|
Questa volta bisognerà proprio ricredersi, questo volta non si potrà trovare quasi nulla da obbiettare, questa volta tut ti i “duetempimaniaci” dovranno arrendersi all’evidenza: questa moto è davvero bella. La Yamaha entra nuovamente nel mercato 125 e lo fa con prepotenza mettendo in mostra tutto il suo genio in campo motociclistico. Nasce una moto dalla linea cattivissima e molto bella, disponibile in quattro colorazioni differenti (Rossa-Bianca/ Giallo-Nero-Bianco/ Blu-Nero/ Nero). Questo gioiellino di casa Yamaha viene spinto da un motore ad iniezionie alimentato da un grande airbox che consente una buona risposta a qualsiasi numero di giri. Lo scarico è molto bello, tozzo e corto come vuole la moda che consente grazie
alle sue ottime doti una guida neutra e gestibile. La moto è dotata, inoltre, di un ottimo telaio Deltabox che consente una buona manegevolezza soprattutto nelle curve. A dar manforte al telaio vi è anche un ottimo forcellone pressofuso in alluminio che migliora l’azione della sospensione posteriore. I freni a disco, prodotti dalla Brembo, ottima casa di produzione, offrono frenate potenti e ben modulabili. Il look è tipico delle supersportive di grossa cilindrata e, se non fosse per le ruote relativamente piccole (pneumatico anteriore 100/80-17 pneumatico posteriore 130/70-17), la si potrebbe scambiare tranquillamente per una moto di più grossa cilindrata. Le prestazioni non saranno certo equiparabili alla Cagiva Mito o all’Rs 125 ma con una buona elaborazione si dovrebbe, comunque, poter raggiungere prestazioni accettabili anche per chi cerca emozioni forti. É un prodotto che, senza ombra di dubbio, metterà in seria difficoltà il mercato delle due tempi il cui futuro è molto incerto. La Yamaha ha così firmato anche il mercato delle 125 con un gioellino di pregevole fattura riconfermando per l’ennesima volta il grande genio che la contraddistingue in campo motociclistico. Ludovico Platania |